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    23 September

    The Crow

    Ciao a tutti. Ciò che segue altro non è che la recensione del mio film preferito
    "Il corvo", interpretato dal grande Brandon Lee, figlio di Bruce Lee, scomparso durante le riprese del film.
     
    Recensione Film

    Tratto da un fumetto sicuramente più attento e particolareggiato, ideato e disegnato da James O'Barr, "Il Corvo" (The Crow) è l'ultimo film di Brandon Lee di cui, escludendo le grandissime potenzialità della pellicola, ha contribuito alla sua consacrazione mondiale come vero e proprio Cult Movie nonchè poesia noir su pellicola. Le analogie con Brandon ed il personaggio da lui interpretato, Eric Drevan sono evidenti e la commozione entra subito di scena se si va oltre, anche solo per un'attimo, a sviscerare il personaggio come attore e soprattutto come uomo. Quell'uomo figlio dell'icona delle arti marziali, Bruce Lee la cui morte come quella del figlio, è stata e sarà circondata da quell'alone di malinconico mistero. I perchè dilagano lasciando attonite le risposte di trovare una loro consacrazione.

    La vendetta per l'uccisione brutale della sua adorata Shelly, porterà Eric a ritornare nel mondo dei vivi grazie ad un insolito Corvo, il tramite tra i 2 mondi. Non ci sono particolari colpi di scena e la trama scivola via molto facilmente ma questa è la prova che basta dirigere un film con la giusta dose di sentimenti e il successo non tarderà ad arrivare. Grazie anche all'ottima sceneggiatura, la curiosità nel vedere come verrà consumata la sua vendetta, le scene crude delle uccisioni e i buoni sentimenti sono il vero motivo di attrazione e legame a questa stupefacente pellicola dark-fantasy. Immensamente grande Brandon Lee nei panni del Corvo, il suo fascino è innegabile grazie anche alla voce donatagli da un mostro sacro di bravura come Luca Ward; da brividi le inquadrature nella notte, i fulmini che squarciano il suo volto intrinseco di rabbia e l'accompagnamento musicale struggente nelle scene più toccanti e vendicative quando la situazione lo richiede. Difficile citare una sola scena evocativa, l'intero film è un susseguirsi di emozioni sempre più ardenti, sempre più intense.

    Non un film d'azione qualsiasi, non una classica storia d'amore e non la solita pellicola dalle atmosfere dark... Impossibile non rimanere affascinati dalle inquadrature ispirate di un regista (Alex Proyas) che si consacra come uno dei migliori degli anni novanta. Il Corvo è molto di più che un susseguirsi di immagini, più che una storia, più che un film., più che un ricordo. Un libro sulla brutalità delle nostre azioni, una miniera di sentimenti che sprofondano in una visione cupa della società, una possibile visione sulla metempsicosi. Seppur a volte ci si accorga della sua età, in particolar modo facendo attenzione su alcune scene che risultano un pò "antiquate", dovute per la maggiore agli anni che si porta alle spalle, l'atmosfera e l'amore che trasudano da questa pellicola ci consentono di dimenticare le sue piccole imperfezioni rendendo la sua visione simile ad una complessa fiaba malinconica dalle mille sfaccettature, ma che non vorremmo finisse mai.

    Dedicato a Brendon Lee.. Così termina questa favola dark, con la morte reale del suo protagonista e con la rabbia che attanaglia i suoi spettatori. Il desiderio che un giorno, magari grazie al suo fedele Corvo, il mitico Brandon possa tornare in vita e noi, da comuni mortali, rimaniamo sempre lì, sul ciglio della speranza ad attenderlo. In fondo "se le persone che amiamo ci vengono portate via, perchè continuino a vivere, non dobbiamo mai smettere di amarle..".
     

    "La Morte di Brandon"

    Il 31 marzo 1993, a Los Angeles, negli studi di Wilmington nel Nord Carolina, dopo due mesi di lavorazione e a 8 giorni dalla conclusione delle riprese de "Il Corvo", venne battuto il primo ciak della scena in cui Eric Draven, il personaggio interpretato da Brandon Lee, doveva essere colpito con un colpo di pistola da Funboy (l'attore Michael Massee). Come da copione quest'ultimo, impugnando una 44 magnum, mirò all'addome del "Corvo" e sparò da una distanza di circa 5 metri, (lo sparo che si vede nel film è probabilmente quello che veramente uccise Brandon. Questa scena fu ripresa anche da un altra telecamera laterale, dove si sarebbe dovuto vedere molto più chiaramente la scena, ma quel nastro non è mai stato ritrovato. A quel punto Brandon, cadendo a terra, avrebbe dovuto portare le mani al ventre azionando il dispositivo, nascosto sotto la camicia, che avrebbe provocato una piccola esplosione, bucando e bruciacchiando il tessuto, simulando l'impatto del proiettile e facendo fuoriuscire una sostanza simile al sangue. "lo vidi crollare a terra, con un lamento", ricorda il regista Alex Proyas "il foro del proiettile mi parve perfettamente simulato e il sangue era forse fin troppo abbondante, ma nel complesso la scena era riuscita a meraviglia e dopo aver gridato 'stop' dissi che ne avremmo girata un'altra, più che altro per sicurezza". Tutti si mossero, sul set, per preparare la ripetizione della scena. Solo Brandon Lee rimase disteso al suolo, immobile. "Pensai che avesse voglia di scherzare, anche se la cosa era piuttosto strana perché sul lavoro Brandon era di una professionalità e di una serietà estrema", dice Proyas. "Visto che non si muoveva, mi avvicinai a lui. Notai che la macchia di sangue continuava ad allargarsi. Troppo liquido rossastro, per essere solo quello contenuto nel piccolo contenitore di plastica che Brandon avrebbe dovuto rompere simulando il ferimento e la caduta. Mi chinai, toccai con il dito quel liquido. Era tiepido e denso, come sangue... Sangue vero... Sul set cadde un silenzio di morte. La prima persona ad intuire il dramma fu Eliza Hutton, fidanzata di Brandon, che faceva parte del cast in qualità di assistente alla produzione. Lanciò un urlo e si precipitò verso Brandon, mentre io mi rendevo conto che respirava debolmente e che le sue condizioni dovevano essere gravi". Eliza lo abbracciò, era in preda alla disperazione, cercava di rianimarlo. Brandon venne trasportato d'urgenza al più vicino ospedale. I dottori trovarono un corpo metallico nello stomaco che gli provocò dei danni notevoli ed una emorragia interna. Morì di lì a poco al New Hanover Regional Medical Center. Fu sepolto vicino la tomba del padre Bruce Lee (ucciso anche lui misteriosamente mentre girava un film) nel cimitero di Lakeview (Washington). Brandon Lee doveva sposare Eliza Hutton non appena concluse le riprese del "maledetto" film.

    Dedicato a Brandon...........

     

    CIao a tutti

    Mattia

    18 September

    La vita

    Ciao a tutti. Voglio dedicare la poesia che segue a una persona che in questo momento
    sta soffrendo. Leggetela attentamente e pensateci sopra. La poesia, scritta da Madre Teresa, è la seguente:
     

    La vita

     

    La vita è un’opportunità, coglila.

     

    La vita è bellezza, ammirala.

     

    La vita è beatitudine, assaporala.

     

    La vita è un sogno, fanne una realtà.

     

    La vita è una sfida, affrontala.

     

    La vita è un dovere, compilo.

     

    La vita è un gioco, giocalo.

     

    La vita è preziosa, abbine cura.

     

    La vita è una ricchezza, conservala.

     

    La vita è amore, godine.

     

    La vita è un mistero, scoprilo.

     

    La vita è promessa, adempila.

     

    La vita è tristezza, superala.

     

    La vita è un inno, cantalo.

     

    La vita è una lotta, accettala.

     

    La vita è un’avventura, rischiala.

     

    La vita è felicità, meritala.

     

    La vita è la vita, difendila.

     

    Spero sia piaciuta a tutti quanti voi.

    Se avete qualcosa da dire in proposito mandate i vostri commenti.

    Con questo vi saluto. Ci si sente alla prossima.

    Ciao ciao

    Mattia

    16 September

    Perle di sagezza indiana

    Ciao a tutti. Siccome non ho niente da scrivere ho deciso di condividere con voi un pò di sagezza
    indiana. Mi raccomando leggete attentamente ciò che segue e vedete se ci capite qualcosa.
    Mandate i vostri commenti a proposito.
    Un saluto a tutti, ciao ciao...
    Mattia
     

    La sola cosa neccessaria per la tranquillità del mondo, è che ogni bambino possa crescere felice" 

    Capo Indiano Dan George.

     

     

    Un uomo Sacro ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il viso rivolto a ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche lui emana qualcosa: come e che cosa io non lo so, ma è così. Io l'ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra: deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.

    Cervo Zoppo

     

    Ci sono quattro strade che possono portarti dove vuoi andare.
    La prima ti conduce dove ti manda il tuo primo pensiero.
    Non è la strada giusta. Rifletti un poco.
    Affronti allora la seconda.
    Rifletti nuovamente ma non scegli ancora.
    Finalmente, alla quarta riflessione tu sarai sulla strada giusta.
    Così non rischierai più nulla.
    Qualche volta, lascia passare una giornata prima di risolvere il tuo
    problema.

    Diablo

     

    Attendetevi che i fiumi scorrano all' incontraio
    allo stesso modo che ogni uomo nato libero
    sia contento d' essere rinchiuso entro limiti precisi
    senza la libertà di andare dove vuole.

    Proverbio nativo

     

    Lungo il cammino delle vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete!

    Sioux  

     

    Dare la dignità all'uomo è all'origine di tutte le cose

    Proverbio nativo

     

    Ogni alba è un simbolo sacro. Sì, perché sacra è ogni giornata,
    quando nostro Padre Wakan-Tanka ci manda la luce.

    Alce Nero

     

    Pace non è solo il contrario di guerra, non è solo lo spazio temporale tra due guerre....
    Pace è di più. E' la legge della vita. E' quando noi agiamo in modo giusto e quando
    tra ogni singolo essere regna la giustizia.

    Detto irochese

     

    "Quando siete giunti in questo continente avete trovato un popolo di pelle rossa. Era in armonia con tutti gli esseri viventi. Ma voi non avete visto la sua bellezza sul cammino della vostra civiltà', guardate ora la disperazione che gli ha dato l'avervi conosciuto. E in quella disperazione ammirate quella che ogni giorno date a voi stessi."

    Nuvola Azzurra, Sioux Lakota.

     

     

    07 September

    inizia la scuola....che palle!!!!!!!

    Ciao a tutti……fra poco inizia la scuola,

    che rottura!!!!!!!

    Questa estate deve ancora finire e già

    non vedo l’ora che arrivi

    la prossima…

    Mi raccomando, lasciate tanti

    commenti, dite se vi è piaciuto il

    blog, lasciate la vostra firma…

    insomma, fate un po’ voi.

    Adesso vi devo salutare. Un in bocca al

    lupo con la scuola.

    Ci si sente…… 

    Ciao ciao

    Mattia